Conservazione paradossa della funzione vascolare nella grave obesità
L'obesità è associata a un alto rischio di morbilità e mortalità per malattia coronarica. Studi post-mortem hanno mostrato che i soggetti gravemente obesi presentano arterie coronarie lisce, indicando in tal modo che questi soggetti possano essere protetti dalla aterosclerosi.
Ricercatori hanno valutato la funzione vascolare e delle sue possibili determinanti in una coorte di pazienti con peso normale a soggetti gravemente obesi insulino-sensibili ( indice di massa corporea [ BMI ] 23.2-49 kg/m2 ).
Hanno preso parte allo studio 71 soggetti sani, insulino-sensibili ( indice HOMA inferiore a 2.5 ), suddivisi in gruppi di peso normale ( n=13; BMI=23.2 ), obesi ( n=35; BMI=32.6 ), e gravemente obesi ( n=23; BMI=49.0 ).
La funzione vascolare è stata valutata mediante la dilatazione flusso-mediata e lo spessore intima-media della carotide.
Sono stati, inoltre, misurati i livelli di hs-CRP ( proteina C-reattiva ad alta sensibilità ), leptina, adiponectina, fattori di crescita vascolari, e cellule progenitrici endoteliali CD34+ KDR+ / CD133+, noti marcatori di salute vascolare / protezione vascolare.
La dilatazione flusso-mediata è risultata maggiore nei gravi obesi che nei soggetti obesi e normopeso ( P=0.019 e P=0.011, rispettivamente ).
Lo spessore intima-media era costantemente più basso nei gravi obesi che nei soggetti obesi ( P=0.040 ), e simile nei soggetti gravemente obesi e normopeso ( P maggiore di 0.99 ).
I livelli di proteina C-reattiva ad alta sensibilità e di leptina erano più elevati nei gravemente obesi che nei soggetti obesi e normopeso ( hs-CRP, P=0.018 e P=0.05, rispettivamente; leptina, P minore di 0.001 per entrambi i confronti ).
Le cellule progenitrici endoteliali CD34+ KDR+ erano significativamente più alte nei soggetti con grave obesità, rispetto agli obesi ( P=0.039 ).
Lo studio ha dimostrato che la funzione vascolare è paradossalmente migliore nei gravemente obesi che nei soggetti obesi, e simile ai soggetti normopeso.
Nonostante i livelli più elevati di proteina C-reattiva ad alta sensibilità e leptina, i soggetti obesi possono essere parzialmente protetti dalla aterosclerosi, probabilmente a causa di una maggiore mobilizzazione delle cellule progenitrici endoteliali. ( Xagena_2010 )
Biasucci LM et al, Am J Med 2010, 123:727-734
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